Sinner da record a Roma: eguagliato il primato di Djokovic nel derby azzurro
Jannik Sinner domina il derby contro Pellegrino agli Internazionali d’Italia 2026 e vola ai quarti di finale. Il numero uno del mondo eguaglia lo storico record di vittorie consecutive nei Masters 1000 di Novak Djokovic davanti al pubblico di Roma.
Il Centrale del Foro Italico ha vissuto una giornata di grande tennis con il derby tutto italiano tra Jannik Sinner e Andrea Pellegrino. Il numero uno del mondo ha confermato il suo straordinario stato di forma, superando il connazionale negli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia 2026. Nonostante la sconfitta, Pellegrino ha dimostrato di poter competere ad alti livelli, uscendo dal campo tra gli applausi scroscianti del pubblico romano dopo una prestazione molto solida che ha messo a dura prova il campione altoatesino in diversi frangenti del match.
La partita si è conclusa con il punteggio di 6-2, 6-3 in circa un’ora e mezza di gioco effettivo. Sinner ha approcciato l’incontro con la consueta determinazione, trovando subito ritmo da fondo campo e mettendo pressione al tennista pugliese fin dai primi scambi. Pellegrino, arrivato al tabellone principale dalle qualificazioni, ha pagato inizialmente l’emozione di calcare il palcoscenico più importante d’Italia, ma ha saputo reagire con orgoglio dopo un avvio difficile che lo vedeva sotto per quattro giochi a zero nel primo parziale.
Analisi del match e record eguagliato per Jannik Sinner
Con questa vittoria, l’azzurro non ha solo staccato il pass per il turno successivo, ma ha anche raggiunto un traguardo storico per il tennis moderno. Jannik ha infatti eguagliato il record di 31 vittorie consecutive nei tornei Masters 1000, un primato che apparteneva precedentemente a Novak Djokovic. Questo dato sottolinea la continuità di rendimento impressionante dell’altoatesino, capace di mantenere una concentrazione feroce indipendentemente dalla superficie o dall’avversario che si trova dall’altra parte della rete metallica.
Il secondo set è stato decisamente più equilibrato rispetto al primo, con Pellegrino capace di annullare palle break pesanti nel game d’apertura. Il pugliese ha alzato il livello del suo servizio e ha cercato di accorciare gli scambi per non permettere a Sinner di comandare il gioco. La svolta del match è arrivata sul 3-3, quando Jannik ha sfoderato una smorzata millimetrica imprendibile che ha spezzato l’inerzia del set, permettendogli di conquistarper il break decisivo e di involarsi verso la chiusura della pratica senza ulteriori complicazioni tecniche.
Nelle interviste post-partita, Sinner ha avuto parole di grande stima per il suo avversario, ricordando come i due si fossero affrontati molti anni fa in un torneo minore in Sardegna. Il campione ha evidenziato quanto sia positivo per il movimento nazionale avere così tanti giocatori italiani competitivi negli ottavi di finale di un torneo così prestigioso. La maturità di Sinner si vede anche nella gestione del vento, che oggi spirava forte sul Centrale, rendendo le traiettorie della palla meno prevedibili e costringendo entrambi i tennisti a un lavoro extra con i piedi.
Verso i quarti di finale: la sfida per la storia a Roma
Il cammino di Jannik Sinner nel tabellone di Roma prosegue ora verso i quarti di finale, dove la posta in gioco si fa sempre più alta. Il suo prossimo avversario uscirà dal confronto tra il russo Andrey Rublev e Nikoloz Basilashvili, una sfida che promette scintille per potenza e intensità di gioco. Per Sinner, la prossima partita rappresenterà l’occasione ideale per superare il record di Djokovic e diventare l’unico detentore della striscia vincente più lunga nei tornei di categoria ATP 1000, un obiettivo che carica ulteriormente l’ambiente del Foro Italico.
Gli appassionati di tennis guardano con ottimismo alla condizione fisica dell’azzurro, che sembra aver recuperato completamente dai piccoli acciacchi dei mesi precedenti. La sua capacità di leggere i momenti cruciali dell’incontro è diventata ormai un marchio di fabbrica, permettendogli di risparmiare energie preziose in vista della fase finale del torneo. Per i lettori che seguono il tennis, è chiaro che Sinner stia vivendo il momento più alto della sua giovane carriera, trasformando ogni match in una lezione di strategia e tecnica applicata.
Il derby contro Andrea Pellegrino è stato un test utile per testare la tenuta mentale sotto pressione. La spinta del pubblico di casa sarà fondamentale nei prossimi turni, quando il livello degli avversari salirà ulteriormente. La speranza di vedere un italiano alzare il trofeo a Roma non è mai stata così concreta, supportata da numeri che parlano chiaro e da una fiducia nei mezzi propri che Jannik trasmette in ogni singola intervista o sessione di allenamento pubblico.




Commento all'articolo